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Una grande soddisfazione per il contributo che ha dato la nostra Cooperativa Lago Vivo, non sola naturalmente, per lo sviluppo futuro del nostro Lago.

“Primi in graduatoria e oltre un milione di euro per le acque interne della Tuscia. Ad ottenere il finanziamento regionale è il Flag del Lago di Bolsena. Un risultato importantissimo per lo sviluppo del territorio. Un primo fondamentale passo che ci rende orgogliosi di un lavoro intenso frutto di impegno, sacrificio, passione e professionalità”. A renderlo noto è Bruna Rossetti, Presidente del Flag del Lago di Bolsena e di Confcooperative Lazio Nord.

L’associazione gruppo di azione locale per la pesca “Flag del Lago di Bolsena”, “è nata – spiega la Rossetti – per concorrere allo sviluppo sostenibile e al miglioramento della qualità della vita nelle zone di pesca delle acque interne viterbesi in una strategia globale di sostegno all’attuazione degli obiettivi del Feamp e delle altre misure regionali, nazionali e comunitarie per lo sviluppo delle zone di pesca”.

Enti pubblici, associazioni e privati: 6 comuni, una Camera di Commercio, 8 organizzazioni di categoria, una Banca di credito cooperativo e 5 cooperative. “Tutti insieme per valorizzare le ricchezze del più grande lago vulcanico d’Europa”.

Il Cda è composto da: Bruna Rossetti (presidente), Maurizio Lacchini (vice presidente), Paolo Equitani, Paola Dottarelli, Andrea Garofoli e Gian Marco Concas assistiti dal revisore Milco Francia.

Il Lago di Bolsena, con i suoi 114 km² di superficie, è il lago più grande del Lazio e il più grande lago vulcanico d’Europa. Il bacino del lago raccoglie da solo le acque di 273 km² di territorio e lungo le sue rive, che si sviluppano per circa 43 km, sorgono importanti centri urbani. Il tutto per una popolazione di circa 30mila abitanti.

“Si tratta – sottolinea la Rossetti – dei primi fondi europei che arrivano a sostegno delle nostre acque interne. Per valorizzarle e promuoverle. Per mettere in sinergia attività economiche e risorse territoriali. Tanti gli obiettivi che puntiamo a raggiungere con il Flag. Dall’innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali alla filiera dell’energia rinnovabile, dalla tutela del paesaggio e della bio diversità animale e vegetale, allo sviluppo del turismo, fino alla valorizzazione delle risorse ambientali e del patrimonio culturale, all’inclusione sociale e alla diversificazione economica. Infine crescita occupazionale, riqualificazione urbana, cooperazione nazionale e transnazionale tra le zone di pesca, formazione e istruzione degli operatori del settore della pesca e attività di animazione del territorio stesso. Un impegno e al tempo stesso – conclude Bruna Rossetti – un dovere nei confronti di cittadini e territorio”.